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Curiosità

Perché i miopi strizzano gli occhi per vedere meglio?


Quando la correzione del miope non è sufficiente (aumento della miopia nell’ età evolutiva o occhiali ipocorretti) il paziente tende a strizzare l’ occhio per ottenere stringendo le palpebre l’ effetto che si otterrebbe anteponendo un foro stenopeico, ovvero una lente con piccolo foro al centro. Tale espediente rende l’ immagine più nitida perché limita l’ ingresso ai soli raggi parassiali e riduce i cerchi di confusione.
E’ lo stesso motivo per cui gli ipermetropi preferiscono condizioni di forte illuminazione.

L’allergia può colpire anche gli occhi?


Assoltamente si. Esistono svariate forme di congiuntivite allergica che comportano un arrossamento oculare, talvolta la comparsa di papille sulla congiuntiva tarsale (sotto la palpebra). Ecco perché tirare verso il basso la palpebra in questi casi evidenzia ulteriormente il rossore.
I sintomi sono bruciore oculare, prurito, abbondante lacrimazione (epifora), che si accentuano dopo esposizione a pollini, polvere, etc.
Un collirio antistaminico e una lacrima artificiale in associazione al trattamento sistemico per l’ allergia in questi casi risultano estremamente utili.

In menopausa è comune avere fastidio agli occhi?


Gli squilibri ormonali comportano un’alterazione quantitativa e/o qualitativa nella produzione delle lacrime. Da ciò deriva una vera e propria sindrome, detta sindrome dell’ occhio secco, che può essere isolata o associata a secchezza della bocca e delle altre mucose del corpo come avviene in caso di patologie ad eziologia autoimmune tipo la Sjogren.
La donna con occhio secco avverte tipicamente una sensazione di fastidio come se avesse della sabbia dentro l’ occhio, e nei casi più severi anche difficoltà nella chiusura e nell’ apertura delle palpebre, movimento che normalmente si esegue senza neanche rendercene conto, ma che in questi casi invece diviene fastidioso e a volte persino doloroso.
Al risveglio mattutino dopo aver tenuto gli occhi chiusi a lungo ( e quindi dopo una limitata evaporazione lacrimale), l’ osmolarità della lacrima sarà diversa rispetto che durante la giornata; ciò contribuisce alla variazione dell’ entità del fastidio nei vari momenti della giornata.

I bambini vedono bene già alla nascita?


No. Alla nascita i bambini vedono solo delle ombre dai contorni ben definiti e non distinguono ancora i colori.
La maturazione visiva che inizia già nella vita fetale prosegue dopo la nascita.
Nelle prime settimane il neonato percepisce luce e buio e le figure a 20-25 cm di distanza.
E’ pertanto fondamentale la vicinanza con i genitori, di cui inizia a riconoscere il volto in bianco e nero.
A tre - quattro mesi vede distintamente i colori primari e si sviluppa la coordinazione mano – occhio fondamentale per afferrare gli oggetti.
A sei – otto mesi vede distintamente anche da lontano, con colori ben definiti.
In realtà però lo sviluppo plastico del sistema visivo prosegue anche oltre, almeno fino al sesto anno d’età.
Ecco perché una terapia antiambliopica (cioè contro l’ occhio pigro) andrebbe instaurata quanto più precocemente possibile, prima dell’ età scolare.

Scritto giovedì 26 Marzo 2020